Stefano Alaimo è un artista visivo nato nel 1984.

La sua formazione di grafico gli ha permesso di sviluppare la sua pratica del disegno, diventata centrale nel suo lavoro. Codesto consiste principalmente in formati grandi a china, costituiti da un'infinità di dettagli. Stefano Alaimo cresce fino all'étà di 15 anni in Madagascar in una famiglia italo-francese. Le sue ispirazioni sono l'artigianato malgascio, l'arte d'estremo oriente, la figurazione bizantina e l'architettura barocca europea.

I disegni di Stefano Alaimo tendono alla freddezza, all'oggettività delle illustrazioni scientifiche. Il bianco e nero è freddo e senza emozioni, il punto di vista sempre frontale è oggettività, l'aspetto degli oggetti è piatto. I suoi alberi ricordano le schede di di botanica ; i suoi corpi, gli scorticati dei libbri di anatomia. Il lavoro dell'artista è una distanziazione dalle proprie emozioni. I fogli di carta sono degli schermi dietro ai quali egli rinchiude demoni interiori, siano essi ricordi di schiacciante bellezza, o ,al contrario, di orrore agghiacciante, di fantasmagoria inquietanti,...
Tentativi falliti ad ogni volta : tutto si muove, tutto straripa.

Stefano Alaimo si interessa anche di supporti digitali (video, interattività sulla rete internet).